NEWS: Depressione madri, massima 4 anni dopo nascita primo figlio | 22.05.2014

La depressione materna è più comune quattro anni dopo la nascita del primo figlio che in qualunque tempo nel suo primo anno di età. In un nuovo studio australiano di 1500 madri, il 10% delle donne ha riportato sintomi depressivi un anno dopo la nascita del primogenito, ma la proporzione è salita al 15% quattro anni dopo. Secondo lo studio del Murdoch Childrens Research Institute di Melbourne, pubblicato sul Journal of Obstetrics and Gynaecology, le donne colpite da depressione in prima gravidanza o nel primo anno dopo il parto hanno più probabilità di soffrire di sintomi depressivi quando il figlio raggiunge i quattro anni. Eppure il 40% delle donne in depressione quando il figlio aveva quattro anni non ne aveva sofferto prima, il che suggerisce che la loro salute mentale è peggiorata con il crescere del bambino. I risultati - scrive l'autrice principale della ricerca Hannah Woolhouse - contraddicono l'opinione prevalente secondo cui le madri sono più vulnerabili alla depressione nei primi due mesi dopo il parto. "Questo è uno dei primi studi estesi sulla prevalenza nel tempo della depressione nelle madri per la prima volta, poiché le segue fino a quattro anni dopo il parto". La vulnerabilità alla depressione nel periodo postnatale non è dovuta interamente a mutamenti ormonali e fisiologici, ma è anche legata a importanti cambiamenti di vita per la nuova madre, spiega ancora la ricercatrice. Inoltre, il più alto tasso di depressione quando i figli raggiungono i quattro anni non si spiega con la nascita di un secondo o di un successivo figlio. In effetti, le donne con un solo figlio, nel follow-up quattro anni dopo, hanno riportato un tasso doppio di depressione (23%) rispetto alle madri di due o più figli (11%). I fattori che aggravano il rischio di depressione quattro anni dopo il primo parto comprendono: un'età sotto i 25 anni al tempo del parto stesso, abusi da un partner intimo, un basso reddito e una sovrapposizione di eventi stressanti come divorzio o problemi di alloggio. I risultati, conclude Woolhouse, suggeriscono la necessità di estendere sia il monitoraggio della salute mentale delle nuove madri sia il supporto oltre il periodo immediato dopo il parto.
Fonte: Ansa Salute

Archivio news

Gel alle staminali per curare le fratture Gel alle staminali per curare le fratture | 22.05.2014
Addio placche e viti "alla Frankenstein" per ricomporre le fratture. In sala operatoria le ossa vengono riparate con iniezioni di staminali e gel salda-rotture. Una tecnica sperimentata nel Regno Unito, come riporta il...

Alzheimer: ogni 10 minuti un italiano perde la memoria Alzheimer: ogni 10 minuti un italiano perde la memoria | 27.09.2013
Sarà la malattia del futuro, il vero segnale dell’allungamento della vita media, prevista a 120 anni nel giro del prossimo cinquantennio. Ma c’è un ma: invecchiare ha un prezzo, si chiama Alzheimer e in...

Nuovi bersagli terapeutici per l’Alzheimer Individuato un enzima responsabile della cattiva comunicazione tra neuroni Nuovi bersagli terapeutici per l’Alzheimer Individuato un enzima responsabile della cattiva comunicazione tra neuroni | 21.05.2013
Sull’autorevole Journal of Molecular Cell Biology sono stati pubblicati i risultati di un sistema messo a punto all’Istituto di Ricerche Farmacologiche “Mario Negri” di Milano che permette di studiare i...

  Pag 1 di 27   >

Web Agency E26 Napoli